Chi cerca un impiego stabile nella pubblica amministrazione e vive in Lombardia ha ancora carte da giocare. Tra i concorsi pubblici 2026 più concreti per chi risiede o lavora nell’area lombarda spicca il concorso ISTAT 2026, un bando nazionale che mette a disposizione 95 posti a tempo indeterminato per Collaboratori Tecnici Enti di Ricerca (CTER) di VI livello professionale, con almeno un posto direttamente a Milano e due a Bologna, sede raggiungibile e appetibile per molti candidati del Nord Italia.
Concorso ISTAT 2026 in Lombardia: posti, sedi e distribuzione
Il bando si articola in tre aree professionali distinte. La più ricca di opportunità per i candidati lombardi è l’Area A – Supporto Tecnico-Gestionale alla Statistica, che conta 65 posti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Di questi, 1 posto è assegnato a Milano e 2 a Bologna, mentre la quota maggiore (56 unità) resta concentrata a Roma. Le altre due aree — la Area C dedicata alle Tecnologie IT (22 posti) e la Area B per la Gestione del Patrimonio (8 posti) — vedono tutti i posti allocati esclusivamente nella capitale, il che le rende meno accessibili per chi non intende trasferirsi.
Un dettaglio che vale la pena sottolineare: ogni candidato può indicare una sola sede di preferenza. Questo significa che chi punta a Milano dovrà fare una scelta netta e consapevole, sapendo che la concorrenza sulla sede lombarda sarà probabilmente concentrata e agguerrita.
Requisiti e scadenza: chi può partecipare al bando CTER ISTAT
Il profilo richiesto è accessibile: basta un diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza limiti d’età. Non servono lauree né titoli universitari. È sufficiente la cittadinanza italiana o di un paese UE, l’assenza di condanne penali, l’idoneità psico-fisica e il godimento dei diritti civili e politici. Per l’Area B è richiesto un diploma tecnico ad indirizzo tecnologico, mentre per le Aree A e C è valido qualsiasi diploma di maturità.
Le domande andavano presentate esclusivamente in via telematica attraverso il portale inPA — accessibile tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS — entro il 23 gennaio 2026 alle ore 18:00. Chi ha già presentato la domanda è ora in attesa delle convocazioni; chi invece ha perso questa finestra dovrà monitorare eventuali nuovi bandi o scorrimenti di graduatoria.
Come funziona la selezione: prove scritte, orali e valutazione titoli
Il percorso selettivo si compone di tre fasi. La prima è una prova scritta con contenuti diversificati per area: per l’Area A si spazia dalla matematica e statistica di base fino al Codice dell’Amministrazione Digitale, ai contratti pubblici e al sistema statistico nazionale ed europeo. Per l’Area C, invece, il focus è sull’informatica — server, reti, database, linguaggi come Java, Python, PHP e strumenti low-code. Il punteggio minimo per accedere all’orale è fissato a 42 punti su 70 per tutte e tre le aree.
La prova orale approfondisce i temi già affrontati per iscritto e include una verifica obbligatoria della conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche. La soglia di superamento è di 21 punti su 35. Solo chi supera l’orale accede alla fase di valutazione dei titoli, che vale fino a 10 punti aggiuntivi.
I titoli valutabili includono esperienze maturate in progetti PNRR presso pubbliche amministrazioni (fino a 3 punti), diplomi di specializzazione tecnologica (fino a 3 punti), esperienze lavorative pertinenti fino a un massimo di cinque attività (fino a 3 punti) e certificazioni linguistiche di livello B2 o superiore in inglese, tedesco, francese o sloveno (fino a 1 punto complessivo, con 0,5 per lingua).
Altre opportunità di lavoro pubblico in Lombardia nel 2026
Al di là del bando ISTAT, il panorama dei concorsi pubblici in Lombardia per il 2026 resta in evoluzione. Segnali arrivano da alcune province, tra cui il Bresciano, dove circolano offerte per profili amministrativo-contabili, tecnici e sanitari — anche se non sempre si tratta di veri e propri concorsi pubblici, ma di selezioni aziendali o para-pubbliche. Per chi vuole restare aggiornato in tempo reale, i canali ufficiali da seguire sono il portale inPA, la Gazzetta Ufficiale e il sito istituzionale di Regione Lombardia, dove vengono pubblicati i bandi relativi agli enti regionali e locali.
In un mercato del lavoro pubblico sempre più competitivo, chi ha un diploma e vuole costruire una carriera stabile farebbe bene a tenersi pronto: i posti sono pochi, i candidati tanti, e la preparazione fa tutta la differenza.
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