L’assegno sociale INPS 2026 torna al centro dell’attenzione per via di alcune novità importanti che riguardano importi, requisiti e date di pagamento. Si tratta di una prestazione assistenziale non contributiva, pensata per chi ha compiuto i 67 anni e si trova in una condizione di reale difficoltà economica. Non è una pensione, ma un sostegno mensile erogato dallo Stato attraverso l’INPS, rivisto ogni anno in base agli indici di rivalutazione ISTAT. Nel 2026 ci sono cambiamenti che vale la pena conoscere nel dettaglio.
Chi ha diritto all’assegno sociale INPS nel 2026: requisiti di età , reddito e residenza
Il primo elemento da chiarire riguarda l’età minima, ora fissata a 67 anni per entrambi i sessi, con un allineamento che elimina le differenze previgenti tra uomini e donne. Non basta però aver compiuto i 67 anni: occorre essere residenti in Italia da almeno 10 anni continuativi, con gli ultimi due trascorsi nella medesima regione in alcune modalità di erogazione. Hanno diritto alla prestazione i cittadini italiani, i comunitari e gli extracomunitari in possesso di carta di soggiorno UE o permesso di soggiorno di lungo periodo.
Sul fronte economico, il limite di reddito personale annuo per il 2026 è fissato a circa 6.947 euro, mentre per i coniugati la soglia sale a 13.894 euro. Il reddito del coniuge non entra nel calcolo in caso di separazione o divorzio. L’assegno non è cumulabile con la pensione di invalidità civile o altre prestazioni assistenziali e viene sospeso nel momento in cui il reddito supera la soglia prevista.
Importo aggiornato e date di pagamento: cosa cambia da gennaio 2026
L’importo base mensile dell’assegno sociale nel 2026 si attesta intorno ai 528 euro netti, con un adeguamento pieno agli indici ISTAT che potrebbe portare la cifra oltre i 530 euro. L’incremento stimato oscilla tra il 2 e il 3% rispetto all’anno precedente, in linea con l’andamento dell’inflazione. Per chi percepisce una pensione particolarmente bassa e accede all’integrazione al minimo, il riferimento sale a circa 592 euro annui aggiuntivi, sempre nel rispetto dei limiti di reddito previsti.
Da gennaio 2026 cambiano anche le date di erogazione: i pagamenti vengono allineati al calendario pensionistico, con accredito il primo o il terzo giorno bancario del mese. Rientrano nel conteggio le addizionali regionali e le eventuali maggiorazioni locali, rendendo il quadro complessivo più organico e prevedibile per i beneficiari.
Come fare domanda all’INPS: procedura, documenti e decorrenza
La richiesta può essere presentata direttamente online tramite il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. In alternativa, ci si può rivolgere a un patronato, a un CAF o direttamente a una sede territoriale dell’INPS. I documenti necessari includono l’ISEE aggiornato, la documentazione reddituale e pensionistica, e i dati relativi allo stato civile. La decorrenza della prestazione parte dal primo giorno del mese in cui viene presentata la domanda, a condizione che tutti i requisiti siano già soddisfatti in quella data.
Prestazione universale per non autosufficienti: la grande novità del 2026
Tra le novità più rilevanti del 2026 spicca l’estensione della prestazione universale per anziani non autosufficienti, che vale 850 euro al mese. La soglia ISEE per accedervi è stata alzata da 6.000 a 12.000 euro, ampliando sensibilmente la platea dei potenziali beneficiari. Questa misura si affianca all’assegno sociale senza sovrapporsi ad esso, rappresentando un ulteriore strumento di tutela per le persone anziane con limitazioni funzionali gravi. Le domande per questa prestazione erano già attivabili nel corso del 2025.
Assegno sociale, pensione casalinghe e bonus 2026: le differenze da non confondere
Vale la pena fare chiarezza su alcune misure che spesso vengono erroneamente accostate. L’assegno sociale non ha nulla a che vedere con la pensione casalinghe, che è invece una prestazione contributiva che richiede almeno cinque anni di versamenti al Fondo INPS dedicato. Allo stesso modo, non va confuso con il cosiddetto bonus casalinghe 2026, che non è un beneficio economico diretto ma un programma di formazione gratuita riservato a chi è iscritto all’INAIL per infortuni domestici, aperto a una fascia d’età compresa tra i 18 e i 67 anni e senza soglie ISEE.
- Assegno sociale 2026: 528 euro/mese, 67 anni, reddito max 6.947 euro/anno
- Prestazione non autosufficienti: 850 euro/mese, ISEE fino a 12.000 euro
- Pensione casalinghe: contributiva, minimo 5 anni di versamenti
- Bonus casalinghe 2026: formazione gratuita, nessun trasferimento economico
Indice dei contenuti
