Se hai più di 65 anni e possiedi un’auto, potresti avere diritto a non pagare il bollo. Non tutti lo sanno, ma in molte regioni italiane l’esenzione bollo auto per over 65 è una realtà concreta, applicata e rinnovata anche nel 2026. Il problema è che non esiste una norma nazionale unica: ogni regione fa da sé, con regole, soglie di reddito e limiti di cilindrata diversi. Capire se si ha diritto all’esenzione richiede un po’ di attenzione, ma il risparmio può valere tra i 150 e i 250 euro l’anno.
Bollo auto over 65: perché non esiste una regola uguale per tutti
Il bollo auto in Italia è una tassa regionale, non statale. Questo significa che la Legge di Bilancio 2026, approvata a dicembre 2025, non ha introdotto alcuna esenzione nazionale per gli over 65, ma ha stanziato 50 milioni di euro aggiuntivi per sostenere le agevolazioni regionali. La Circolare MIT del gennaio 2026 ha confermato che la materia rimane di competenza delle singole regioni. Chi si aspetta una risposta uguale per tutti resterà deluso: bisogna guardare alla propria regione di residenza, con le sue delibere e i suoi requisiti specifici.
Esenzione bollo auto 2026: come funziona regione per regione
Le differenze tra regioni sono significative. In Lombardia, l’esenzione scatta a 75 anni per auto fino a 1.500 cc, con un tetto ISEE sotto i 15.000 euro. In Campania si parte già dai 65 anni, con auto fino a 1.600 cc ed ISEE inferiore a 10.500 euro, e dal 2026 l’agevolazione è stata estesa anche ai veicoli ibridi. Il Lazio fissa la soglia a 70 anni per auto immatricolate entro il 2010, con esenzione valida fino agli 80 anni. La Puglia richiede 70 anni e un ISEE sotto i 12.000 euro, con rinnovo quinquennale. In Sicilia la situazione è più complicata: l’esenzione era stata parzialmente sospesa nel 2025 per difficoltà finanziarie regionali, ma è stata confermata per gli over 75 con redditi bassi. Il Veneto la garantisce dai 75 anni in modo permanente, la Toscana dai 68 anni ma solo fino ai 75 e con ISEE sotto gli 8.000 euro. Il Piemonte è orientato ai pensionati minimi over 65 con auto fino a 1.400 cc, mentre la Calabria nel 2026 ha abbassato la soglia a 65 anni.
Requisiti e documenti per richiedere l’esenzione bollo auto
Al di là della regione, i requisiti di base sono piuttosto simili ovunque. Serve la residenza storica nella regione, un veicolo di cilindrata contenuta (generalmente entro i 1.500-2.000 cc), e in molti casi un ISEE aggiornato al 2026. Sono esclusi i veicoli aziendali, quelli in noleggio, i SUV premium e le auto di lusso. I veicoli elettrici godono invece di un’esenzione nazionale al 100% fino al 2027, cumulabile con quella regionale per over 65.
Per fare domanda occorrono carta d’identità, libretto di circolazione, certificato di residenza e, dove richiesto, l’attestazione ISEE. Dal 1° gennaio 2026 tutte le richieste possono essere presentate tramite SPID o CIE sulla piattaforma nazionale BolloFacile, voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In alternativa si può passare dagli sportelli ACI o dalle Poste. La procedura è gratuita in digitale, mentre le istanze cartacee prevedono una marca da bollo da 16 euro.
Quanto si risparmia e cosa fare se si è già pagato
Il risparmio concreto dipende dalla classe del veicolo. Per un’auto da 1.001 a 1.130 cc il bollo medio 2026 si aggira sui 180 euro, che con l’esenzione diventano zero. Per cilindrate tra 1.131 e 1.490 cc si arriva a circa 220 euro risparmiati ogni anno. Va considerato anche l’aumento del 2,5% applicato nel 2026 in base all’indice ISTAT, che rende le esenzioni ancora più convenienti.
Chi ha già pagato il bollo senza sapere di avere diritto all’esenzione può chiedere il rimborso fino a tre anni indietro. Una sentenza del TAR Lazio del 2026 ha confermato che i rimborsi valgono anche in caso di ritardi amministrativi. L’importante è segnalarlo tempestivamente alla propria regione o all’ACI provinciale.
DDL Senato 2026: verso un’esenzione nazionale per gli over 70?
Sul fronte legislativo, è in discussione al Senato il DDL 456 dell’aprile 2026, che punta a introdurre un’esenzione nazionale dal bollo auto per i cittadini over 70 con redditi bassi. Se approvato, uniformerebbe finalmente una materia oggi frammentata in venti normative diverse. Per ora è solo una proposta, ma segna una direzione politica precisa. Nel frattempo, il consiglio è uno solo: non dare per scontato di dover pagare, e verificare subito la propria posizione sul portale regionale o tramite l’ACI.
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